a
Trento
Sulla base di queste considerazioni, gli esempi si presentano, secondo una successione non
fotografica bensì cronologica.Casa Bazzani ne è un tipico esempio, situata al Cantone, porta un affresco, la Pietà, di Martino Teofilo Polacco. Di questo pittore si
conservano sulle facciate di trento tre opere: un'Annunciazione,
una Pietà sovrastata da una Meridiana ed
un'altra Meridiana.
Pittore di corte prima a
Trento presso il Principe Vescovo Carlo Gaudenzio Madruzzo ( 1600 - 1629 ) e più tardi ad Insbruck presso i reggenti del Tirolo, Polacco incarna il << tipo
>> dell'artista artigiano controriformista. La tematica delle sue opere è quasi esclusivamente religiosa, in perfetta sintonia con lo spirito dei tempi e con le
esigenze dei

suoi mecenati. L'affresco dell'Annunciazione è inserito nella lunetta del portale principale della
Basilica di Santa Maria Maggiore. La chiesa costruita nel 1520 - 1524 per ordine di Bernardo Cles da Antonio Medaglia sul luogo della preesistente pieve di Santa Maria ad
Nives, ha subito diversi interventi. La facciata, rifatta nel 1901, è adornata da un fastoso portale a doppia fornice sovraimposto, volito da Cristoforo Madruzzo nel
secondo quarto del XVI secolo per questo detto << madruzziano >> a distinguerlo dal portale << clesiano >> posto sul fianco meridionale. Oltre
all'Annunciazione nella lunetta, il Polacco, in questa chiesa ha affrescato anche il catino absidale. Le due opere sono presumibilmente coeve e vanno inserite nel primo
ventennio del XVII secolo, ovvero nel corso

del soggiorno trentino del Polacco. Gli affreschi del catino absidale sono stati restaurati
recentemente. L'annunciazione invece ripulita nel secolo scorso, si trova in avanzato stato di deperimento, accentuatosi oltremodo in questi ultimi decenni. Altre sue
Annunciazioni sono conservate a Bressanone, nella chiesa della Madonna del Chiostro, a Insbruck, nella Holkircke e a Rovereto sopra una facciata di una casa privata.
Molto più nota è la pietà sulla facciata Gotica - Veneziana di casa Bazzani al Cantone ( via Manci n°87 - foto sopra ). La Madonna Addolorata che tiene il
corpo di Cristo sulle ginocchia, è circondata dalle figure di S.Giovanni Evangelista, Nicodemo, Maria Maddalena e una pia donna. La scena è inserita in un'ampia cornice
architettonica, anch'essa a fresco, composto da un basamento con al centro lo stemma inquartato Madruzzo - Trento sormontato dal cappello cardinalizio e, sorretta da
colonne da una cimosa colorata, dalla riproduzione del velo della Veronica. Sopra tutto c'è una meridiana policroma con lo stilo infisso in mezzo ad un sole radioso. Due
cartigli paralleli contengono i numeri rispettivamente in cifre arabe e romane. L'affresco è stato ripulito e consolidato da L.Ferrai nel 1980, quando però era
irrimediabilmente danneggiato.
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