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Trento
In fondo a Via Suffragio, si giunge al Cantone, un quadrivio importantissimo e non solo per
la vita della città. Incrocio della "Contrada delle Osterie Tedesche" con Via San Marco, Via San Pietro e con "Contrada Lunga", ( Via Manci ) era uno
dei punti di passaggio obbligati fra il Palazzo e il Duomo. Quì l'asse diretto di collegamento fra la Germania e l'Italia si intersecava con la via che attraverso le
valli Giudicarie e la Valsugana univa Milano e Brescia con Padova e Venezia. Tre dei quattro edifici che vi si affacciano sono significativi da un punto di vista
storico.Quello ad Ovest, casa Bazzani, riporta degli affreschi del XVII secolo, mentre su casa Zegler, già Tabacchi, a Est, al numero
1 di via San Pietro, si vedono ancora la seicentesca Annunciazione lignea e alcune

delle decorazioni del 1913, del veneziano
Augusto Sezane. Le intemperie le hanno ormai rovinate, sopratutto nella facciata Nord, sulla Via San Marco. Sappiamo che si tratta di << due grandi quadri storici
>> rappresentanti due momenti solenni dell'antica vita trentina; Claudio Imperatore che consegna la Tavola Clesiana ai messi Anauni e il trasporto della Salma di
San Vigilio a Trento. Interessa ricordare che in occasione del trionfale passaggio dell'Arciduca d'Austria Ferdinando II conte del Tirolo ( 1529 - 1595 ) del 1577, furono
eseguiti dei grandi affreschi da tempo e in parte staccati e conservati al Museo Provinciale D'Arte. Questi rappresentano appubto l'Arciduca Ferdinando II e il suo
scudiero.
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